C’è un ritorno che sa di promessa, un cerchio che si chiude per aprirsi a nuove, infinite risonanze. Sabato 11 ottobre, la Biblioteca Comunale di Solaro non sarà solo un luogo, ma un palcoscenico d’eccezione per un’emozione collettiva. Qui, tra le strade che l’hanno visto crescere, Marco Banfi fa ritorno a casa, per presentare al suo paese natio la silloge poetica che sta conquistando l’Italia: "TRAVERSI INCONSCIENTI". Il suo viaggio è stato un crescendo di successi. Dallo scintillante palcoscenico del Salone Internazionale del Libro di Torino al calore appassionato del Festival del Libro di Napoli, il 4 ottobre, le sue parole hanno solcato il cuore di un numero sempre più vasto di lettori. Ogni tappa non è stata solo una presentazione, ma una conferma: la voce di Banfi, potente e autentica, ha trovato il suo posto nel panorama poetico contemporaneo. Ma il reading di Solaro è l’appuntamento più atteso, quello che carica di un significato speciale ogni verso. Perché è qui che tutto è cominciato. E l’Amministrazione Comunale, con fierezza, accoglie e sponsorizza il suo poeta, riconoscendo e celebrando il valore di un figlio illustre che onora la sua terra attraverso l’arte. Al suo fianco, in questo momento così carico di significato, ci sarà l’editore Salvatore Monetti, presenza fissa e garante del suo percorso. Perché Monetti non crede solo nei libri, ma nelle persone che quei libri li scrivono. “I miei poeti e scrittori”, afferma, “devono sentire la presenza dell'editore accanto, un sostegno concreto per confermare la loro bravura e alimentare la loro passione per la cultura.” Appuntamento, quindi, a Solaro. Per assaporare la poesia di Marco Banfi nel luogo dove affonda le sue radici. Per ascoltare l’eco degli "Traversi Inconscienti" dove ogni suono è familiare. Per vivere una serata in cui la comunità diventa pubblico, la storia personale diventa poesia universale, e un ritorno a casa assomiglia a una trionfale prima volta. Un evento da non perdere, per chi crede che la poesia non abiti solo nei libri, ma nasca e riviva nei luoghi dell'anima.
