Posso scrollarmi di dosso tutto mentre scrivo; i miei dolori scompaiono, il mio coraggio rinasce.
(Anne Frank)
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Sono oramai otto anni che ho un ruolo
all’interno della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche e di
frequente ricevo inviti per presentazioni di libri scritti da donne, ed
è con immenso piacere che vi partecipo perché le donne nella storia
italiana, anche nell’ambito culturale artistico, se si eccettuano gli
ultimi decenni o rare personalità celebri, sono state una sorta di lato
oscuro della luna: presenti ed agenti, ma invisibili. Invece in questi
ultimi anni, anche in questo ambito, la donna si sta appropriando di
spazi che fino ad oggi erano occupati dall’universo maschile,
emergendovi da protagonista, e non più da soggetto invisibile, essendo
stata in ogni tempo la musa ispiratrice di innumerevoli capolavori
artistici. Le donne attraverso l’arte, la poesia comunicano i loro
sentimenti, la loro vita e spesso anche il loro disagio. Sono donne che
escono allo scoperto e sono le protagoniste dei loro eventi. Questo
significa raccontare un lato della luna italiana che finalmente appare,
non più oscuro, non più invisibile, ma al contrario ricco di interesse e
valenze, sociali e culturali. La Commissione per le Pari Opportunità
della Regione Marche che io rappresento tra i suoi obiettivi ha anche
quello di sostenere progetti e iniziative promosse da donne anche
nell’ambito culturale artistico. Sono molto felice di poter scrivere
queste righe e poter dare il mio piccolo contributo a questo primo
importantissimo libro di poesie di Augusta Tomassini, e di poterlo dare a
un’opera dove l’autrice è per me una grande amica. Ho conosciuto
Augusta venti anni fa quando i suoi occhi ancora vedevano, e la sua vita
procedeva frenetica tra lavoro e famiglia. In un certo periodo della
nostra vita ci siamo frequentate un pochino meno, purtroppo a causa di
eventi non sempre felici che ci sono accaduti, ma il nostro rapporto di
amicizia non si è mai spento, anzi, nel corso degli anni si è comunque
consolidato. La vita a volte è strana e ti riserva veramente delle
sorprese che ti lasciano senza fiato; infatti le nostre vite si sono
incrociate di nuovo perché entrambe impegnate nelle Pari Opportunità. La
vita di Augusta in questi ultimi anni è stata un vero calvario, e
purtroppo la luce dei suoi occhi si è oscurata, ma non quella dell’anima
e dei suoi sentimenti più profondi. La sua voglia di vivere, nonostante
tutti gli eventi negativi accaduti, è sempre stata viva e nonostante il
buio dei suoi occhi ha voluto dare un nuovo senso alla sua vita e voce
ai suoi sentimenti, ha voluto rivelarsi con il desiderio di ridare
dignità alle parole attraverso la poesia. Augusta ha sentito la
necessità di comunicare, di esprimere, quello che gli occhi non potevano
più fare; attraverso la poesia ha voluto condividere con il mondo i
suoi sentimenti più profondi, la sofferenza, la gioia, il disincanto e
l’amore, il dolore e la felicità. Nelle sue poesie le emozioni
dell’animo umano femminile si incrociano con i problemi e le emergenze
che ha incontrato nel suo quotidiano; si trova l’anima dolorante,
l’accettazione, o la ribellione, il coraggio, la non rassegnazione, ma
anche la gioia e l’amore. Ho avuto l’onore di leggere le sue poesie
prima che prendesse corpo il suo libro e sono rimasta stupita di come
esprimono in modo palese i suoi profondi sentimenti e come immortalano i
momenti più importanti della sua vita. Per Augusta questo libro vuol
dire guardarsi dentro, fare un’analisi del “Sé”, dell’Io più profondo,
una sorta di diario personale per consentire all’emozione di essere
condivisa e liberata e non più trattenuta nel silenzio, ma espressa
attraverso i colori e le forme delle sue poesie. Non una volontà “donna”
di emergere sull’uomo, ma la capacità di esprimersi per capirsi ed
ascoltarsi con sincerità di cuore e poter procedere insieme, giorno dopo
giorno. Coraggio Augusta, ma tu ne hai avuto e ne hai da vendere; la
vita per te è stata non semplice ma sei riuscita ad avere la forza per
ritrovare la luce e per far strada a tutti, con la lampada della tua
tenerezza. Complimenti Augusta perché sei una “grande donna” !!!
Margherita Mencoboni, Vice Presidente della Commissione per le Pari Opportunità tra Uomo e Donna della Regione Marche