Posso scrollarmi di dosso tutto mentre scrivo; i miei dolori scompaiono, il mio coraggio rinasce.
(Anne Frank)
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La prima cosa
evidente, che mi è balzata agli occhi, osservando i lavori di Meris Caffagni è
la straordinaria femminilità della sua pittura. In lei la pittura è davvero
femmina: è dolcezza, è sentimento, qui si vede la gioia di dipingere
liberamente senza uno schema preciso o preordinato ma seguendo l’istinto delle
proprie emozioni, della propria fantasia che, a volte, è quasi adolescenziale e
diventa la ricerca dell’amore puro, dell’affetto sincero, quello in cui gli
abbracci e i baci non tradiscono sensualità ma rappresentano un vero pegno
d’amore.
Un’altra cosa che mi ha colpito in questi
lavori è l’uso del colore che è sempre libero e giocoso e giocare con i colori
significa giocare con la felicità. Spesso per lei la felicità è rappresentare
un vaso di fiori visto proprio con grande libertà di espressione, di forma e di
colori. Questa è una pittura davvero emozionale che non s’incanala in schemi
consueti, già visti e sperimentati: è una pittura in cui ogni volta sono la
suggestione e l’emozione a suggerire l’impostazione e l’evoluzione del lavoro
stesso,
Se poi parliamo di questo libro, a lei
dedicato, ciò che Carmen Togni scrive non è una semplice sottolineatura delle immagini:
Carmen è troppo raffinata per limitarsi ad un commentario. Carmen usa le parole
come pura poesia, in cui traspare un’interazione con Meris Caffagni, dove vi è una complicità, direi quasi una correità: ciò che Meris esprime con le immagini, Carmen lo traduce in
versi e la poesia si colora.
Anche nelle parole
di Carmen è presente in maniera forte e decisa la femminilità, quell’essere
donna che emerge costantemente anche nelle opere di Alda Merini che Carmen ha
conosciuto molto bene e dalla quale ha tratto non solo un insegnamento
letterario e poetico, ma soprattutto anche la grande lezione sulla dignità di
essere donna, che Alda ha saputo offrire.
In sostanza in questa pubblicazione due donne
esprimono se stesse: l’Una con la pittura, l’altra con la poesia, in un unisono
d’intenti e di emozioni.
Giuliano Giuliani.