Posso scrollarmi di dosso tutto mentre scrivo; i miei dolori scompaiono, il mio coraggio rinasce.
(Anne Frank)
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“Quando scrivi… RACCONTI” nasce dall’esigenza
dell’autore, persona dallo spirito eclettico, di dare corpo a un
pensiero che gli è balenato nella mente e che, con prepotenza, gli ha
imposto di mettere immediatamente su carta ciò che da quel pensiero
stesso è scaturito: alla fine di ogni racconto e a suggello
dell’immediatezza dell’ispirazione, l’autore appone, oltre alla data,
l’’ora esatta in cui il racconto stesso ha visto la luce, proprio a
voler sancire un preciso momento e tutto ciò che quel momento stesso ha
significato per lui. L’eclettismo dell’’autore, che spazia dalla poesia
al teatro, dalla pittura alla narrazione, si snoda e si palesa
completamente nelle dieci storie, tutte di genere diverso e tutte
caratterizzate dal comune denominatore della fantasia quasi fiabesca: si
va dall’impostazione hitchcockiana de “Il laghetto delle ninfe” a
quella romantica di “Amaramà ci-cì co-cò”, di “Amore in soffitta” e di
“Un angolo di memoria”; da quella neorealistica di “Fidarsi è bene…” a
quella teatrale de “L’invito a cena” per finire a quella storicistica de
“Il giardino di Villa Palazzo”, “Il vecchio faro, “Il muro”. L’intera
raccolta è intrisa di candori e di sentori antichi, anche quando
racconta di un passato non molto lontano, quasi a svelare la purezza e
lo slancio nostalgico dell’animo di chi scrive. Ne “Il bambino dalla
pelle scura”, ispirato da personaggi reali, passato e presente, invece
si fondono per aprirsi alla speranza e alla costruzione di un futuro
migliore. Occorre che il lettore entri, in questa raccolta di racconti,
in punta di piedi e che sappia penetrare nelle storie narrate con
delicatezza, alla fine di riuscire a cogliere l’attimo fuggente che ha
vissuto l’autore e che ha portato la sua mente a concepire i personaggi
narrati. Così, Egli conoscerà Emma e Paride, a cui la vita ha assegnato
un destino diverso da quello che loro avevano immaginato; la signore
Allison Oversize, che rivelerà, alla fine, il suo vero volto; Sandro ed
Enrico, due bambini che, per caso, faranno una scoperta importante;
Guerrino, partito dal suo paese per una terra lontana “con una valigia
che pesava più da vuota”; la contessa Sciamblamacchia e la domestica
Fagiolina, alle prese con una rocambolesca cena; il maestro Cantelmo,
dignitoso violinista caduto in disgrazia a cui la vita riserverà una
piacevole sorpresa; il nonno Augusto, che ritroverà la felicità in un
Natale insperato; Flora, che vedrà finire la sua solitudine grazie a un
sorprendente ritorno; il marinaio Orlando, colpito dalla peste nella
bella O-stuni; Anselmo e Carla che, eroicamente, salveranno i loro
figli. Essi vivono nell’unico mondo in cui è possibile creare la magia
di un ossimoro, ovvero il mondo della “reale
fantasia”. Rosa Pierro