MONETTI EDITORE

 

Posso scrollarmi di dosso tutto mentre scrivo; i miei dolori scompaiono, il mio coraggio rinasce.
(Anne Frank)


€12.00

COME LUNA E SOLE NELLA DANZA DELL’AMORE - ISBN 9791281043862 27094-573387-2774791

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€12.00 (In Stock)

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Queste non
sono semplici poesie. Sono battiti del cuore trasformati in parole. Sono
sospiri e ferite vive che trovano voce sulla pagina. Entrare in questo libro
significa varcare la soglia di un mondo emotivo intenso, dove l’amore non è mai
una cosa sola: è un vortice di desiderio, fusione, assenza, nostalgia e
speranza. È una solitudine che diventa il nostro stesso paesaggio interiore.



Si comincia con
un’immagine potente: la danza della luna e del sole. È il nucleo di tutto. Un
amore fatto di un eterno avvicinarsi, di una vicinanza carica di attesa. Un
amore in cui il vero contatto è sempre un passo indietro, eppure si sente
potentemente nello sguardo, nel ricordo di una pelle, nel desiderio delle mani.
È l’annuncio di un legame che vive nella tensione tra due corpi che quasi si
fondono. Da qui parte un viaggio nell’amore “altrove”. L’“altra” è una figura
umanissima, in bilico tra la necessità di nascondersi e il desiderio di
esistere. La sua voce racconta di un affetto che è “dolce schiavitù”, di attimi
rubati che “valgono una vita intera”, ma anche della fatica di “stare nell’ombra”,
di sentirsi “invisibile” o “solo uno spam” nel mondo reale.



Questa raccolta
è il diario di una resistenza emotiva. Di fronte al dolore che “non ha rimedio”,
la voce poetica non si arrende. Oppone una speranza testarda, le distrazioni,
il sogno ad occhi aperti di mondi paralleli senza limiti. C’è una lotta per
trasformare la mancanza in presenza, anche se illusoria: “
ascolto il mio respiro, fingendo sia il suo”. È la poesia come atto
di sopravvivenza, l’”unica cura” per un cuore ferito.



Emerge, forte,
il tema della solitudine come casa. Una solitudine che non è solo assenza dell’altro,
ma spaesamento di sé: “
l’anima mia è inquieta,
/ odia la sua stessa carne
”. È la solitudine di chi si sente “orfana” dei
propri affetti. Eppure, in una verità folgorante, questa condizione si
capovolge: “
Ora che non ho niente… ho
tutto il mondo tra le mani
”. Nella nudità più totale si scopre una forma
paradossale di libertà.



Le poesie sono
piene di immagini di una bellezza palpabile e quotidiana: la “rugiada che bacia
la pelle”, la “nebbia dei ricordi”, la “pioggia di settembre” che lava l’angoscia.
Sono lampi che rendono l’emozione tangibile. E poi i luoghi – una veranda, una
spiaggia nera – che diventano scenografie dei nostri stati d’animo.



Ma al centro
di tutto c’è il corpo. È attraverso il corpo che questo amore si vive e si
soffre: “Sei carne, sangue e poesia”. Mani, respiri, battiti del cuore, sapori
e odori. È un amore carnale, fatto di pelle e di sguardi. Eppure, è anche un
riconoscimento immediato dell’anima: “io mi ricordavo di te, senza conoscerti…
sapevo che ci saremmo toccati l’anima”.



Leggere queste
poesie è come ascoltare un confesso notturno, sussurrato tra le lacrime e un
sorriso. È l’ammissione di una fragilità che non si vergogna di essere “gelosa,
possessiva, ossessiva”, ma che teme, più di tutto, di essere “insopportabile”. È
un canto che conosce la propria “ingenuità”, ma che non smette di credere nella
“magia” di quegli istanti in cui “due emisferi opposti” suonano “all’unisono”.



Il cerchio si
chiude tornando alla metafora cosmica, ma con una nuova, dolce-amara
consapevolezza: “io resto qui e tu, / anima mia, sei il ricordo / di una dolce
poesia”. La danza continua, ma con la coscienza della distanza. Eppure, in quel
ricordo, nella promessa di non amare mai nessun altro, risiede la bellezza
indomabile e tragica di questo sentire.



Queste pagine
non offrono un lieto fine. Offrono verità. Sono una mappa del cuore umano
quando ama in condizioni estreme, quando l’amore è gioia e dolore indivisibili,
l’unico faro nella notte. Sono un testamento della forza fragile della speranza
e del potere della poesia di dare una casa anche alle emozioni più scomode. Preparatevi.
L'inchiostro su questa pagina è solo il tramite. La vera poesia accadrà dentro
di voi. Non entrate per leggere. Entrate per
essere trafitti.

                                                                    Salvatore
Monetti








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