Ho visto, dando un'occhiata così, tanto per mettere da parte un po' di
ore, del via vai della parlata, della sua frenesia, e dello sciupare nel
quotidiano il labiale della gioia che raccoglie le foglie senza
spezzare rami. Ho preso in mano il mio libro, in silenzio, e c'ho dato
un'occhiata così, tanto per mettere da parte un po' di vita, tanto per
raccogliermi, tanto per sentirmi. Qui dentro, le parole sono la mia voce
o le mie magie, non so come appaiano a voi, ma a me sembrano piccoli
animali allo stremo di un delirio che li pugnala al cuore, mentre
cercano a tutti i costi di scrivervi(mi) per non morire e cadere, per
poter lasciar sopravvivere l’unicità delle cose che amiamo e che ci
amano, qui nella narrazione di questa nostra Vita.