Queste non
sono semplici poesie. Sono battiti del cuore trasformati in parole. Sono
sospiri e ferite vive che trovano voce sulla pagina. Entrare in questo libro
significa varcare la soglia di un mondo emotivo intenso, dove l’amore non è mai
una cosa sola: è un vortice di desiderio, fusione, assenza, nostalgia e
speranza. È una solitudine che diventa il nostro stesso paesaggio interiore.
Si comincia con
un’immagine potente: la danza della luna e del sole. È il nucleo di tutto. Un
amore fatto di un eterno avvicinarsi, di una vicinanza carica di attesa. Un
amore in cui il vero contatto è sempre un passo indietro, eppure si sente
potentemente nello sguardo, nel ricordo di una pelle, nel desiderio delle mani.
È l’annuncio di un legame che vive nella tensione tra due corpi che quasi si
fondono. Da qui parte un viaggio nell’amore “altrove”. L’“altra” è una figura
umanissima, in bilico tra la necessità di nascondersi e il desiderio di
esistere. La sua voce racconta di un affetto che è “dolce schiavitù”, di attimi
rubati che “valgono una vita intera”, ma anche della fatica di “stare nell’ombra”,
di sentirsi “invisibile” o “solo uno spam” nel mondo reale.
Questa raccolta
è il diario di una resistenza emotiva. Di fronte al dolore che “non ha rimedio”,
la voce poetica non si arrende. Oppone una speranza testarda, le distrazioni,
il sogno ad occhi aperti di mondi paralleli senza limiti. C’è una lotta per
trasformare la mancanza in presenza, anche se illusoria: “ascolto il mio respiro, fingendo sia il suo”. È la poesia come atto
di sopravvivenza, l’”unica cura” per un cuore ferito.
Emerge, forte,
il tema della solitudine come casa. Una solitudine che non è solo assenza dell’altro,
ma spaesamento di sé: “l’anima mia è inquieta,
/ odia la sua stessa carne”. È la solitudine di chi si sente “orfana” dei
propri affetti. Eppure, in una verità folgorante, questa condizione si
capovolge: “Ora che non ho niente… ho
tutto il mondo tra le mani”. Nella nudità più totale si scopre una forma
paradossale di libertà.
Le poesie sono
piene di immagini di una bellezza palpabile e quotidiana: la “rugiada che bacia
la pelle”, la “nebbia dei ricordi”, la “pioggia di settembre” che lava l’angoscia.
Sono lampi che rendono l’emozione tangibile. E poi i luoghi – una veranda, una
spiaggia nera – che diventano scenografie dei nostri stati d’animo.
Ma al centro
di tutto c’è il corpo. È attraverso il corpo che questo amore si vive e si
soffre: “Sei carne, sangue e poesia”. Mani, respiri, battiti del cuore, sapori
e odori. È un amore carnale, fatto di pelle e di sguardi. Eppure, è anche un
riconoscimento immediato dell’anima: “io mi ricordavo di te, senza conoscerti…
sapevo che ci saremmo toccati l’anima”.
Leggere queste
poesie è come ascoltare un confesso notturno, sussurrato tra le lacrime e un
sorriso. È l’ammissione di una fragilità che non si vergogna di essere “gelosa,
possessiva, ossessiva”, ma che teme, più di tutto, di essere “insopportabile”. È
un canto che conosce la propria “ingenuità”, ma che non smette di credere nella
“magia” di quegli istanti in cui “due emisferi opposti” suonano “all’unisono”.
Il cerchio si
chiude tornando alla metafora cosmica, ma con una nuova, dolce-amara
consapevolezza: “io resto qui e tu, / anima mia, sei il ricordo / di una dolce
poesia”. La danza continua, ma con la coscienza della distanza. Eppure, in quel
ricordo, nella promessa di non amare mai nessun altro, risiede la bellezza
indomabile e tragica di questo sentire.
Queste pagine
non offrono un lieto fine. Offrono verità. Sono una mappa del cuore umano
quando ama in condizioni estreme, quando l’amore è gioia e dolore indivisibili,
l’unico faro nella notte. Sono un testamento della forza fragile della speranza
e del potere della poesia di dare una casa anche alle emozioni più scomode. Preparatevi.
L'inchiostro su questa pagina è solo il tramite. La vera poesia accadrà dentro
di voi. Non entrate per leggere. Entrate per essere trafitti.
Salvatore
Monetti
Monetti Editore promuove la cultura dando voce ad autrici e autori che esplorano le profondità dell'animo umano e le complessità del nostro tempo, offrendo uno spazio editoriale a nuove idee, emozioni e riflessioni sociali.
TRIONFO ASSOLUTO PER PINO SOZIO: È LUI IL VINCITORE DEL PRIMO POSTO A CASA SANREMO WRITERS 2026.
La Monetti Editore celebra il suo CAMPIONE e lo strepitoso successo del tris d'oro:
Francesca De Sio, Mary Mulazzani, Lucia Nardi.
La 76ª edizione del Festival di Sanremo non è stata solo musica. Sul palcoscenico parallelo ma altrettanto prestigioso di Casa Sanremo Writers, la letteratura ha trovato la sua voce più autentica e potente, e quella voce porta il marchio indelebile della Monetti Editore.
È con immenso orgoglio che celebriamo un trionfo che va ben oltre la semplice vittoria. È il trionfo della narrazione di qualità, della passione trasformata in arte e di un talento cristallino che ha saputo emettere il fiato sul collo di centinaia di concorrenti per imporsi come il migliore. Stiamo parlando di Pino Sozio, il vincitore assoluto del Concorso letterario Casa Sanremo Writers 2026 nella sezione opere edite.
Il Genio di Pino Sozio: Una Vittoria Annunciata
Pino Sozio non è semplicemente un vincitore; è un narratore nell’anima, uno di quelli capaci di scolpire le parole sulla carta e trasformarle in emozioni vive. In un mare di candidature, la sua scrittura ha agito come un faro: potente, riconoscibile, inconfondibile. La giuria del concorso non ha potuto fare a meno di inchinarsi di fronte alla sua maestria, decretando un meritatissimo PRIMO POSTO che lo incorona come la rivelazione letteraria di questo Sanremo 2026.
La sua opera non è solo un libro, ma un’esperienza che travolge il lettore, trascinandolo in un vortice di pathos e introspezione. Con una prosa cesellata alla perfezione e una capacità unica di scandagliare l’animo umano, Sozio ha dimostrato di possedere quel quid in più che distingue un bravo scrittore da un fuoriclasse. La sua vittoria è il giusto riconoscimento a un talento puro che oggi brilla più che mai, portando alta la bandiera della Monetti Editore sul palco più famoso d’Italia.
Il "Tris d'Oro" che ha incantato il Salotto Culturale
Ma la soddisfazione per la Monetti Editore si moltiplica e diventa un coro di elogi. Se Pino Sozio ha conquistato la vetta, un terzetto di autrici d’eccezione ha letteralmente incendiato il Salotto Culturale di Casa Sanremo, dimostrando che la casa editrice è un vero e proprio vivaio di stelle.
Pur non essendo giunte in finale, la loro presenza è stata tutt’altro che di contorno. Anzi, ha rappresentato il cuore pulsante della rassegna. Parliamo di un tris d’oro composto da Francesca De Sio, Mary Mulazzani e Lucia Nardi, tre voci, tre anime, tre modi diversi di fare letteratura che hanno lasciato un’impronta indelebile.
· Francesca De Sio ha letteralmente stregato il pubblico con la profondità della sua opera. La sua scrittura, sensibile e raffinata, ha saputo catturare l’attenzione di critica e addetti ai lavori, trasformando ogni sua parola in un dipinto di emozioni.
· Mary Mulazzani ha portato in scena una scrittura autentica e viscerale. La sua potenza narrativa ha rotto gli schemi del convenzionale, regalando momenti di altissima letteratura, capaci di scuotere le coscienze e lasciare il segno.
· Lucia Nardi ha incantato per originalità. La sua voce narrante, fresca e innovativa, si è imposta come una delle più interessanti del panorama. La sua capacità di emozionare ha reso ogni suo intervento un piccolo gioiello, arricchendo il dibattito culturale con spunti di rara intensità.
La Monetti Editore: Una Fucina di Talenti sul Palco Nazionale
Questo straordinario risultato collettivo non è un caso, ma la conferma di un progetto editoriale solido e visionario. La Monetti Editore si conferma non solo come un marchio di qualità, ma come una famiglia che coltiva e valorizza il talento, portandolo a brillare sotto i riflettori nazionali.
A Pino Sozio, per la sua vittoria strepitosa che lo consacra tra i grandi; a Francesca, Mary e Lucia, per aver dimostrato che il talento non ha bisogno di classifiche per imporsi e che la loro arte ha già un posto d'onore nel cuore del pubblico e della critica: va il ringraziamento più sincero e commosso.
Avete onorato la letteratura, avete onorato la nostra casa editrice e ci avete regalato l’emozione più grande: vedere le vostre storie volare alto, illuminando la Riviera dei Fiori. Siete la prova vivente che la passione per la scrittura può valicare ogni confine.
Grazie di cuore, e che questo sia solo l'inizio di un viaggio ancora più straordinario!
Salvatore Monetti





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