La sua infanzia
scorre tra spiagge dorate e boschi profumati, tra giochi con le bambole e
passeggiate nei sentieri montani. Amava le sue amiche e il piccolo Pippo col
suo barboncino, ma quando arrivò il momento della scuola, qualcosa si incrinò:
Filli non voleva separarsi da casa, dalla mamma, dal suo nido sicuro.
I genitori, preoccupati
e incapaci di trovare una soluzione, si affidarono infine alla magia. La mamma,
coraggiosa e piena di speranza, si avventurò tra rovi e misteri fino al
castello di Castrocucco, alla ricerca del burbero mago Lidio. Ma fu sua figlia,
la dolce e un po’ stravagante Maghella Sabella, a offrire il vero aiuto: tre
pozioni magiche, una per ogni giorno.
La prima,
dell’Energia, scaldò il cuore ma non bastò. La seconda, della Bellezza, fece
brillare gli occhi di Filli, ma ancora non vinse le sue paure. Solo con la
terza, la pozione della Buona Volontà, e con parole colme di saggezza e amore
della mamma, qualcosa si accese nel cuore della bimba. Non fu un miracolo, ma
un seme: quello della consapevolezza che andare a scuola è come spiccare il
volo.
Il vero incanto,
però, avvenne dopo: quando Filli tornò da scuola con gli occhi colmi di nuove
emozioni e parole, e fu lei stessa, per la prima volta, a difendere la natura,
a riconoscere il male nel mondo, a desiderare di fare la differenza. In quel
momento, mamma Bianca e Maghella Sabella compresero che la magia aveva
funzionato. Ma non era solo nelle pozioni. Era nella pazienza, nella fiducia,
nell’amore. E mentre un passerotto imparava a volare tra i rami dorati
dell’autunno, Filli scopriva che anche lei, grazie alla scuola e al sapere,
avrebbe presto spiegato le sue ali.
Monetti Editore promuove la cultura dando voce ad autrici e autori che esplorano le profondità dell'animo umano e le complessità del nostro tempo, offrendo uno spazio editoriale a nuove idee, emozioni e riflessioni sociali.
LIBRO DELLA SETTIMANA
RADICES
PONTI SOTTILI TRA GENERAZIONI
di DIEGO ALBERTI
Le radici invisibili della memoria
Ci sono libri che raccontano il passato e altri che riescono, quasi senza accorgersene, a farlo riaffiorare. Radices – Ponti sottili tra generazioni di Diego Alberti appartiene a questa seconda categoria.
È una raccolta nata dalla memoria, dagli affetti, dai luoghi e dalle persone che hanno lasciato un'impronta nell'esistenza dell'autore. Al centro vi sono soprattutto le radici familiari, e in particolare la figura dei nonni, intesi non soltanto come memoria affettiva, ma come autentica eredità umana: valori, gesti, racconti, insegnamenti destinati a continuare oltre il tempo.
Ma sarebbe riduttivo definire Radices soltanto un libro nostalgico.
La nostalgia, qui, non guarda semplicemente indietro: diventa uno strumento per interrogare il presente. Una canzone, un'automobile, un vecchio luogo, una voce, un'espressione dialettale possono improvvisamente aprire una porta sulla memoria e restituire al lettore qualcosa che credeva dimenticato. In Fivelandia, per esempio, basta il fruscio di un vinile perché il tempo compia il suo incantesimo e riporti per un istante all'infanzia.
La cifra più originale della raccolta è però l'ironia.
Alberti non costruisce una poesia solenne, distante, intenzionalmente celebrativa. Al contrario, mescola il lirico con il quotidiano, il tenero con il grottesco, la memoria con la cultura popolare degli anni Ottanta e Novanta. Lo dichiara egli stesso: la nostalgia deve anche alleggerire, sdrammatizzare, strappare un sorriso e invitare il lettore alla riflessione.
Ed è proprio quando il sorriso sembra prevalere che spesso affiora qualcosa di più profondo.
Un nonno diventa una parte della propria identità.
Un viaggio si trasforma in un archivio sentimentale.
Una casa può diventare improvvisamente fragile.
Il tempo assume la consistenza di una piccola zolletta di felicità.
E l'infanzia, lontanissima, continua a chiamarci.
La lingua contribuisce a questa particolare atmosfera: colloquiale, musicale, talvolta irriverente, capace di passare dal dialetto alla citazione, dal gioco di parole alla riflessione esistenziale. Una lingua che non pretende di essere poetica: lo diventa attraverso ciò che ricorda.
Il titolo finisce così per rivelare il senso più autentico dell'opera. Le radices sono ciò che non vediamo, ma che continua a nutrire ciò che siamo. I ponti fra generazioni sono sottili, quasi invisibili, eppure resistono al tempo.
Forse è proprio questo il piccolo segreto di Radices: mentre Diego Alberti cerca nelle proprie radici le tracce della sua storia, lascia al lettore lo spazio per riconoscere le proprie.
E quando accade, il libro smette di essere soltanto il racconto di qualcun altro.
Diventa memoria condivisa.
Ma per capire fino in fondo dove conducono quei ponti, bisogna attraversarli.
L’editore, Salvatore Monetti

EVENTI 2026
Monetti Editore consolida il proprio posizionamento nel panorama editoriale nazionale e internazionale attraverso una presenza costante e qualificata nelle più autorevoli fiere, manifestazioni e rassegne culturali dedicate al mondo del libro.
Nel corso della propria attività, la Casa Editrice ha preso parte a prestigiosi appuntamenti di rilievo, tra cui il Salone Internazionale del Libro di Torino, la Frankfurter Buchmesse di Francoforte, la Fiera Internazionale del Libro “Liber” di Barcellona, il Festival del Libro di Napoli, Casa Sanremo Writers e “Libro Aperto” – Festival della Letteratura di Baronissi (SA).
La partecipazione a questi importanti eventi rappresenta per Monetti Editore un elemento strategico della propria identità e della propria visione editoriale: un’opportunità concreta per favorire il dialogo con autori, lettori, professionisti del settore, istituzioni e realtà culturali, sviluppando nuove relazioni e ampliando la diffusione delle opere pubblicate.
Attraverso una presenza attiva nei principali contesti di promozione e valorizzazione della cultura libraria, Monetti Editore rafforza la propria vocazione all’innovazione, alla qualità editoriale e alla costruzione di un network culturale sempre più ampio, proiettando il proprio catalogo verso una dimensione nazionale e internazionale.
TRIONFO ASSOLUTO PER PINO SOZIO: È LUI IL VINCITORE DEL PRIMO POSTO A CASA SANREMO WRITERS 2026.
La Monetti Editore celebra il suo CAMPIONE e lo strepitoso successo del tris d'oro:
Francesca De Sio, Mary Mulazzani, Lucia Nardi.
Ogni richiesta merita attenzione. Ogni domanda merita una risposta.
Scrivici: saremo felici di dedicarti il nostro tempo e accompagnarti con cura, disponibilità e passione.


manoscritti@monettieditore.it
commerciale@monettieditore.it
redazione@monettieditore.it
