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POESIA

FRA QUEI SASSI STUPITI Pag. 94 NewCondition 18.00
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FRA QUEI SASSI STUPITI Formato 15x21 NewCondition 18.00
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Pier Paolo Pasolini avrebbe compiuto cento anni in questo 2022. Poeta,
scrittore, saggista, carismatico, intellettualmente fecondo,
introverso, diretto nell’esprimere le proprie idee ha lasciato un segno
indelebile nella cultura italiana del secondo Novecento. Alberto
Moravia, il 5 novembre 1975, nel
l’orazione funebre pronunciò a Roma
un discorso accorato che, anche nella commozione del momento, riuscì a
sintetizzare con lucidità il significato profondo dell’opera pasoliniana
e a rimarcare quanto l’Italia avesse perso con la sua morte:
Abbiamo
perso prima di tutto un poeta, e di poeti non ce ne sono tantissimi nel
mondo ... ne nascono tre o quattro soltanto dentro un secolo; quando
sarà finito questo secolo Pasolini sarà tra i pochissimi che conteranno,
come poeta. Il poeta dovrebbe essere sacro
!” Sono trascorsi 47
anni da quel giorno e le parole di Moravia, intrise di verità, hanno
ancora un senso, un significato nella realtà dei nostri giorni. La
poetessa Carmen Togni, a distanza di quarantasette anni dalla morte di
Pier Paolo Pasolini, con un valido e coraggioso contributo ha cercato di
dare forma ai suoi pensieri, alle sue emozioni, riconoscendo
l’importanza del poeta Pasolini che è stato ed è guida illuminante nel
contesto letterario nazionale e internazionale. Questa silloge forse
risulterà un piccolo contributo tra i tanti, ma quello che preme alla
Togni è far conoscere, alle nuove generazioni e a chi non ha mai letto
le opere di Pasolini, la grande sensibilità di un uomo che ha raccontato
l’umanità in tutte le sue sfaccettature. La poetessa rivela l'attualità
del pensiero dell’intellettuale, il carattere profetico, e la sua voce
diventa a tratti l’eco di quella del Poeta, perché rivelatrice della
coscienza amara di drammi presagiti: infatti è come se la poetessa
avesse istaurato una sorta di dialogo spirituale con Pasolini, dando ad
esso corpo e concretezza attraverso le sue liriche. Carmen Togni
peregrinando “Fra quei sassi stupiti” è rimasta affascinata dal
patrimonio storico, artistico, architettonico e antropologico della
città dei Sassi, città che Pasolini scelse rendendola protagonista di
una storia universale: “
Il Vangelo secondo Matteo”, un film che
più di ogni altro ha fatto conoscere la Basilicata nel mondo. Le
liriche presenti nella silloge propongono al lettore una rivisitazione
formativa per la consapevolezza dell’oggi, di quel mondo, di quel
periodo, di quello specifico sentire malinconico, triste, solitario, in
un’alternanza sinergetica di alterità, come variopinte tessere di
mosaico; offrono una visione completa della personalità del pensiero e
della poliedrica cultura di Pasolini che ha accompagnato lo studio di
una società in trasformazione. Carmen Togni in questa silloge ha
indagato sui drammi dell’esistenza umana e li ha consegnati al lettore
in voce poetica.   Salvatore Monetti


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Monetti Editore promuove la cultura dando voce ad autrici e autori che esplorano le profondità dell'animo umano e le complessità del nostro tempo, offrendo uno spazio editoriale a nuove idee, emozioni e riflessioni sociali.

LIBRO DELLA SETTIMANA

 

SIMONE VISSANI: IL FABBRO CHE HA FORGIATO VERSI

 

 

Caro Simone, ho letto le tue parole con l’attenzione che si riserva a chi, come te, ha attraversato il fango della fatica per poi scoprire che quel fango conteneva semi. E sai cosa ho visto? Non un semplice esordiente. Ho visto un uomo che ha saputo trasformare la necessità in ricerca, il lavoro manuale in visione poetica.

La tua immagine del pozzo e della falda acquifera è potentissima, perché arriva dritta dal tuo vissuto. Tu non hai studiato la metafora: l’hai vissuta. Sei cresciuto con la terra sotto le unghie, con gli animali da accudire prima di andare a scuola. E quel “creare cose con il niente” che descrivi è la definizione più bella e vera dell’arte.

In Il pozzo dei pensieri ci sei sceso davvero, in quel pozzo. Non stai improvvisando il poeta: stai restituendo con le parole ciò che per anni hai modellato con il legno e con il ferro. E c’è una coerenza profonda in questo: prima costruivi oggetti per necessità, ora costruisci versi per necessità interiore. La tua “preistoria” manuale non è stata una deviazione: è stata la materia prima. Nessuno che abbia solo studiato letteratura potrà mai scrivere la poesia di chi ha sudato la realtà.

E poi quel dettaglio: il diploma a quarantasei anni, quasi col massimo dei voti. Non è un traguardo, Simone: è un atto di ribellione bellissima contro il destino che ti era stato assegnato. È lì che sei diventato davvero “un bambino adulto con occhi romantici”: hai riattivato la meraviglia quando molti la spengono per sempre.

La scena che sogni – seduto sul ceppo, il taccuino, il cane, la pipa fatta da te – non è un sogno. È l’icona potentissima di chi ha riconciliato dentro di sé la terra e il cielo, la stalla e la pagina. Continua così.

E continua a scrivere. Perché la poesia oggi ha bisogno di mani come le tue: sporche di terra, ma capaci di carezza. E ha bisogno di voci come la tua: che vengono dal basso, ma arrivano dritte all’anima. Vai avanti. Questo è solo il primo sorso dal pozzo. L’acqua è tanta. Ad maiora.

 

L’Editore, Salvatore Monetti

 

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EVENTI 2026

 

Monetti Editore consolida il proprio posizionamento nel panorama editoriale nazionale e internazionale attraverso una presenza costante e qualificata nelle più autorevoli fiere, manifestazioni e rassegne culturali dedicate al mondo del libro.

 

Nel corso della propria attività, la Casa Editrice ha preso parte a prestigiosi appuntamenti di rilievo, tra cui il Salone Internazionale del Libro di Torino, la Frankfurter Buchmesse di Francoforte, la Fiera Internazionale del Libro “Liber” di Barcellona, il Festival del Libro di Napoli, Casa Sanremo Writers e “Libro Aperto” – Festival della Letteratura di Baronissi (SA).

 

La partecipazione a questi importanti eventi rappresenta per Monetti Editore un elemento strategico della propria identità e della propria visione editoriale: un’opportunità concreta per favorire il dialogo con autori, lettori, professionisti del settore, istituzioni e realtà culturali, sviluppando nuove relazioni e ampliando la diffusione delle opere pubblicate.

Attraverso una presenza attiva nei principali contesti di promozione e valorizzazione della cultura libraria, Monetti Editore rafforza la propria vocazione all’innovazione, alla qualità editoriale e alla costruzione di un network culturale sempre più ampio, proiettando il proprio catalogo verso una dimensione nazionale e internazionale.

 

TRIONFO ASSOLUTO PER PINO SOZIO: È LUI IL VINCITORE DEL PRIMO POSTO A CASA SANREMO WRITERS 2026. 

La Monetti Editore celebra il suo CAMPIONE e lo strepitoso successo del tris d'oro: 

Francesca De Sio, Mary Mulazzani, Lucia Nardi.

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