I pensieri tra luce e ombra di Mirko Marasco “DENTRO UN SOGNO”

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Questo romanzo nasce dall'esigenza, fortemente sentita dall'autore di restituire all'eros tutta la sua dignità e il suo ruolo preminente nell'eziologia del sentimento amoroso.    Fortemente motivato da questo desiderio di esplorare l'animo umano, «lo scrittore» ha scelto volutamente di focalizzare le sue attenzioni su un elemento fondamentale, che concorre al corretto sviluppo della  personalità e al raggiungimento del suo equilibrio. Da puro e semplice scrittore diviene di volta in volta scopritore ed indagatore di tutti gli aspetti, che fanno della sfera  prettamente sessuale il fulcro intorno a cui gravita il processo di identificazione del Piacere e il riconoscimento dell'importanza di questa forza istintiva nella vita di ciascun individuo. Quest'opera è stata concepita dalla necessità del suo ideatore di spogliare l'erotismo da quella patina di pudore, pregiudizi e tabù che da sempre tende a mistificare il suo significato, per cercare di restituirgli valore, senso e importanza. Il benessere psico-fisico dell'uomo, dunque la sua felicità dipende dal riconoscere la sua funzione fondamentale di spinta propulsiva e motivazionale che sta alla base di ogni azione umana. Essa non si può reprimere o negare, perché fa parte della natura umana: è congenita!!! In fondo cosa spinge lo sceicco Emanuel  Ramirez a vivere ad affrontare mille peripezie, a sfidare ogni genere di pericolo, se non quell'incommensurabile forza attrattiva verso Sophia?È l'Eros perché è pura energia vitale, la forza motrice e trainante dell'esistenza. Inserita in un contesto narrativo, avventuroso, intricato, coinvolgente e affascinante, appositamente studiato, cerca-to e voluto dall'autore, la componente erotica si configura come il nucleo centrale da cui trae origine e si snoda la complessa tematica psicologica e dai risvolti psicopatologici, di cui si fa portavoce, la protagonista femminile del romanzo, Sophia Martinelli. La complessa vicenda ampiamente analizzata, sviscerata e sviluppata sapientemente dal creatore dell'opera assurge a ruolo trainante dell'intera narrazione e fa da sfondo all'intero componimento narrativo. Come abile regista, l’artefice, nello pseudonimo di Mirko Ma-rasco, dimostra una profonda capacità nel tenere le fila di questa complessa vicissitudine, che diviene le trait d'union dell'intera struttura del romanzo. Sophia e gli eventi che ruotano attorno alla sua figura diventano dal punto di vista del narratore di questa storia, un vero e proprio caso clinico, trattato, sviluppato e illustrato con minuzia di particolari e sviscerato in ogni dettaglio più intimo. È evidente l'intenzione, profondamente sentita dall’autore, di seguire dettagliatamente l'intera situazione nei suoi risvolti nella sfera affettiva, relazionale, lavorativa ed emozionale, focalizzandosi sulle dinamiche evolutive della patologia psichica, dalle origini, alla manifestazione conclamata. È proprio qui che entra in scena la grande bravura e l’abile maestria di Mirko Marasco, nel gestire, amalgamare e rendere di facile comprensione una materia così vasta, variegata e complessa, soprattutto va elogiato il suo impegno nel conferire all’opera, il carattere di romanzo d'introspezione psicologica. Sapientemente strutturato, diretto e magistralmente gestito da una mente esperta, curiosa e acuta, l'opera si presenta all'apparenza, come un lungo excursus temporale, sul vissuto (irreale) di una giovane donna dell'Hinterland milanese, una manager rampante, in continua ascesa nel mondo sfavillante, stimolante e affascinante dell'alta moda. Sophia Martinelli è una trentenne intraprendente, dinamica e grintosa che emerge e si distingue nel suo contesto lavorativo per la sua intelligenza vivace, brillante ed estrosa. Dotata di carisma, fascino e di un'innata eleganza, la donna rappresenta, a prima vista l'emblema di una professionista piena di ambizioni, aspirazioni, che ha come obiettivo ultimo la sua completa realizzazione e affermazione in  quell'universo seducente che sembra appartenerle da sempre, come un abito cucito su misura per lei. Ma Sophia Martinelli non si esaurisce di certo, in questa descrizione: la sua personalità complessa, multi sfaccettata e poliedrica, non si lascia imbrigliare in un modello o in un'etichetta, preconfezionata e precostituita. Lei va oltre ogni definizione che si può formulare. È una «creatura» in fieri, in pieno divenire ed in costante evoluzione, sempre mutevole e mai uguale a se stessa. Il romanzo si apre proprio con uno spaccato sulla vita di Sophia, che costituisce per lo scrittore, terreno fertile da sondare, indagare e sviscerare per scoprire quelle forze inconsce latenti e quegli impulsi che scorrono in profondità, condizionando ed influenzando in modo determinante l'intera esistenza. Sophia pur nella sua individualità, si fa portavoce di quel dissidio dilaniante e mai risolto, perennemente in atto fra l'interiorità e l'esteriorità, tra la sostanza del nostro essere e la forma con cui si manifesta, tra la realtà della nostra essenza e il desiderio di darle un altro volto. In questa donna, l'autore fa rivivere costantemente questo dualismo fra l’essere e l’apparire, per cui ognuno di noi è il risultato di un precario e difficile equilibrio tra la nostra più intima natura e ciò che traspare all'esterno. Il genio dell'autore risiede in questa grande capacità di indagare queste dinamiche fondamentali nello sviluppo della persona e di renderle affascinanti, vive, appassionanti e di grande interesse. L’opera superba di grande spessore, di notevole significato e di spiccato rilievo, alza il sipario, vicenda dopo vicenda, sul meraviglioso palcoscenico della vita, con tutte le miriadi di sfumature di emozioni, gli insoliti risvolti, le innumerevoli vicissitudini del quotidiano e le pesanti contraddizioni con cui l'individuo si scontra ogni giorno. Sophia è specchio fedele della vita, ne porta tutti i tratti distintivi, è misteriosa, complicata, imprevedibile, a volte incomprensibile. Lei è figlia di conflitti e contrasti interiori mai risolti e sanati, vittima di una realtà violenta che le ha deturpato il cuore e sporcato l'anima. È un’eterna attrice che recita secondo un copione assegnatole dal destino. Interpreta il ruolo di una donna sicura, determinata, a tratti spavalda e irriverente. La sua immagine di persona forte, risoluta, decisa, ai limiti dell'imperturbabilità'; è frutto di un doloroso compromesso con il suo inconscio. Le ombre oscure di un passato sempre vivo e presente, la costringono a ridisegnarsi una vita su misura per lei, ma che ogni giorno inizia ad andarle più' stretta. La sua libertà le era stata ingiustamente sottratta dalla crudeltà di un'ignobile violenza e la sua prigione non era rappresentata da un luogo fisico preciso, ma risiedeva nell'intero mondo circostante con il suo volto crudele e soprattutto era nelle barriere create da paure, timori, ricordi funesti e pensieri devastanti. La struttura psichica ne risulta destabilizzata e compromessa ed il trauma subito diviene una ferita interiore che non smetterà mai di far fuoriuscire dolore, rabbia e impotenza. L'intero vissuto, completamente rivoluzionato, vivrà sempre in funzione di quell'evento sconvolgente, che riduce completamente in schiavitù la vittima, annullandola nella sua parte volitiva e come essere pensante. Qual è il vero volto di Sophia? Verrebbe da chiedersi, ma proprio qui si evidenzia l'ingegno e l’acume del sapiente scrittore nel lasciare un senso di vago ed indefinito nel lettore. La protagonista potrebbe indossare solo maschere non possedere alcun volto, come sosteneva l’illustre drammaturgo-scrittore Luigi Pirandello. Sophia appare donna estremamente volitiva, bramosa, curiosa della vita, fortemente eccentrica ed anticonformista alla costante ricerca di emozioni forti, ma questo desiderio è tanto sentito, quanto impossibile da soddisfare. Quell'istinto naturale a voler sentirsi viva, vitale diviene un’esigenza imprescindibile, un richiamo della sua natura più intima, ma a cui lei non potrà mai cedere, perché le sue emozioni sono recluse tra i meandri delle sue paure, delle fobie più inquietanti e dei suoi irrisolti sensi di colpa. Quello strappo nell’anima come può essere ricucito? Come difendersi dalle insidie di quei ricordi pesanti come macigni, che la facevano precipitare in un vortice di ansia e inquietudine? Immergendosi nella lettura ed addentrandosi nel vivo del romanzo, il vorticoso susseguirsi delle vicende, che si snodano in modo incalzante e serrato, cattura immediatamente l’attenzione del lettore e continua a tenerla viva, accesa e attenta.     Il ritmo convulso e concitato che si incastra in modo perfetto con il rapido fluire degli eventi è così coinvolgente e trascinante, che si abbandona la dimensione di puri e semplici fruitori dell'opera e si diviene parte attiva, partecipante, una componente fondamentale che si integra sempre di più con il contesto narrativo del romanzo. Il ruolo del pubblico assurge a ruolo di spicco, nell'arco della narrazione: da spettatori passivi diventano il fulcro delle attenzioni dell’autore; è questa platea di persone che sta a cuore allo scrittore, perché deve costantemente riconoscersi e ritrovarsi in ogni situazione che l’autore magistralmente crea durante il processo narrativo. Sophia è un semplice personaggio, nato dalla penna di uno scrittore dotato di grande estro e perspicacia intellettuale, ma il vero punto di riferimento del suo ideatore è il suo pubblico, che deve riscoprire se stesso attraverso questa contraddittoria, inquieta e misteriosa creatura, sfuggente e impalpabile come le dinamiche della stessa vita. Sophia non è solo la protagonista indiscussa di questa avvincente storia, ma diviene l'anello di congiunzione di tutti i lettori, che tramite lei possono e devono rivivere le proprie emozioni, le paure più inconsce, le inquietudini, le ansie del vivere quotidiano, le angosce di un dolore nascosto o i turbamenti di un amore intenso. La figura di spicco diviene l'incarnazione di tutte le sfumature di emozioni, da quelle più accese a quelle dai toni più delicati. È come se l’essenza di questa donna ci appartenesse e fosse radicata nel profondo del nostro essere, perché ci rappresenta nella maniera più autentica e si fa portavoce di quel mondo inconscio, nascosto, segregato negli abissi del nostro essere, a volte represso e relegato negli angoli più bui di noi, ma che in modo latente condiziona il nostro vissuto. Questa sfera irrazionale è in noi congenita, è forza primordiale istintiva che ci appartiene e basa la sua natura sulla presenza di quelle pulsioni, impulsi che vanno controllati in modo equilibrato, ma mai negati o repressi. Ed è evidente che Sophia diventa il ritratto fedele dei nostri bisogni, dei nostri desideri più intimi, che fanno un’eco assordante in noi e chiedono di essere soddisfatti in tutta la loro urgenza. Se ora lo scrittore ci domandasse «chi è Sophia?» potremmo rispondere senza ombra di dubbio che lei è lo specchio del nostro animo, riflette la nostra vera natura, la sostanza della nostra esistenza. Tramite l’invenzione di questo personaggio, Mirko ha raggiunto e centrato in pieno il suo obiettivo più ambito: dar vita ad un processo di identificazione tra il pubblico e la prima donna del suo libro. Tutti siamo Sophia, perché ognuno vuole recitare il ruolo di protagonista, sul palcoscenico della propria vita, ma poi sarà solo il destino o chi per esso, ad assegnarci la parte, perché lui tiene le fila della nostra esistenza, come l’autore decide le sorti dei suoi personaggi. È indiscutibile la dote innata di Mirko Marasco nel cambiare, pagina dopo pagina, la psicologia dei soggetti della storia, ma la metamorfosi più evidente, si può constatare senza ombra di  dubbio, proprio nella figura di Sophia. Il romanzo si apre mostrando i tratti di una donna con tutti i riflettori del successo puntati addosso, padrona di se stessa e della sua vita, dotata di uno spiccato carisma, impeccabile nel suo ruolo di donna-manager grintosa, energica, affamata di novità, che punta molto in alto nella sfera lavorativa. Una persona che si è ritagliata un posto di prestigio, grazie a quel temperamento apparentemente forte, combattivo e tenace, che diventa garanzia di sicuro successo nell'ambito prettamente affaristico e che nella sfera relazionale privata è indice di indiscutibile fascino. Questa sua personalità all'apparenza così decisa, perfettamente delineata e stabile, è un tratto distintivo di gran pregio che la porta ad emergere a livello professionale, e a primeggiare nei suoi rapporti privati. Èstata lei a dettare le regole in quell’intrigante relazione con il collega Philip e a tenere le redini dei loro incontri e dipende solo da lei tenere in piedi questo rapporto, lei è cacciatrice e mai preda. Ma la vita diviene imprevedibile più di lei e la travolge con quelle dinamiche oscure ingestibili e incomprensibili, che la sfidano apertamente su un campo di battaglia per lei ostico e duro, fatto di ombre di antiche paure, ansie e timori. Il rapimento a Capo Verde, effettuato da un gruppo eversivo della piccola criminalità locale, e fa cancellare a Sophia il presente e le speranze nel futuro e la catapulta nelle insidie di un passato burrascoso, violento e doloroso. In questo evento, drammatico e inaspettato, muore la vecchia Sophia così impassibile, austera, dalle certezze incrollabili e rinasce la donna vera, reale e autentica, con tutte le sue fragilità, le trepidazioni, i turbamenti e le insicurezze che accomuna tutti gli individui. Questa è la persona che l'autore vuole farci conoscere e che desidera analizzare, studiare, esaminare e psicanalizzare, perché' in questo modo possiamo conoscere meglio noi stessi. La Sophia che il suo ideatore ci insegna ad apprezzare e ad amare, è una creatura sempre insoddisfatta, eternamente alla ricerca di stimoli; è una donna in fuga da un esistenza priva di senso, è alla costante ricerca di un equilibrio stabile su cui costruire le sue certezze e pianificare il suo futuro è priva di una personalità ben strutturata e organizzata, diviene un volto anonimo e senza identità. In questo storico conflitto, sempre aperto e continuamente vivo, tra sfera emozionale, pulsante e fremente, e il mondo razionale stabile, freddo e impassibile. Sophia sceglie di non schierarsi, ma combatte per se stessa, per ritrovare la sua identità, il suo vero volto. Questa guerra al logoramento non ha senso, non ha vie di uscita o soluzioni a breve termine. La mente sempre solerte e piena di risorse, le offre una via di fuga immediata e semplice, quella che conduce alle porte dei sogni. È una dimensione alternativa a quella reale, ma soprattutto, un microcosmo a misura dei suoi desideri e delle sue aspirazioni, dove ella si riappropria di sé, cadono le maschere e riappare la scintilla di vita in fondo ai suoi occhi; in quel luogo l’acceso contrasto fra lei e la realtà viene armoniosamente ricomposto. Quella realtà non è un palcoscenico su cui recitare, ma è respirare la vita a pieni polmoni, soddisfare ogni curiosità, dar vita a nuovi orizzonti. Liberi dall’ingombro di un passato invadente, dalle ombre cupe di ricordi infelici, o di pensieri opprimenti, ella vive di quella leggerezza che non è superficialità ma superiore equilibrio. Non serve affannarsi a camminare o correre, perché si fluttua e ondeggia senza sosta. Non bisogna sottostare a codici morali ed etici rigorosi. Quell'istinto primordiale che porta all’appagamento di se stessi non ha alcuna censura in questa pseudo realtà. Bisogna rispettare l'individuo e la sua volontà, è lui che conferisce valore all'esistenza, non il contrario. Questa sfera psichica, senza contatto alcuno con la realtà, ne è completamente svincolata. L’universo di Sophia si libra leggiadro fra le nuvole, in quello spazio ovattato, indefinito, sfuggente e illimitato, lontano dai rumori assordanti della terra e dai silenzi del cielo. Lei si sente figlia delle nuvole, ne ha ereditato l’amore per la libertà, la curiosità di spaziare in universi nuovi e sconosciuti; come loro è imprevedibile, può abbagliarsi con un sorriso o gelarti con uno sguardo di sdegno. Le nubi sono eterne vagabonde del cielo, lei è perenne pellegrina sui sentieri della vita per sentirsi appagata come persona e soprattutto come donna. Le prime si abbandonano tra le ali del vento e lei sulla scia  dei sogni. Sophia è Sogno e Realtà, Luci ed Ombre, sole e pioggia è perenne conflitto sempre in atto, ma per questo non è altro che vita. Grande ammirazione e stima va a questo artista delle parole, che si è prefisso di puntare ad una meta molto ambita e con costanza, caparbietà, impegno e dedizione è riuscito a realizzare un’opera che va oltre ogni aspettativa, perché lui è, e sarà sempre, il poeta dell'OLTRE.   Dott.ssa Cinzia De Vellis

Editore MONETTI EDITORE
Autore MIRKO MARASCO
Titolo I pensieri tra luce e ombra di Mirko Marasco “DENTRO UN SOGNO”
Pagine 280
Formato 16X23
EAN: 9788899881672
Copyright MONETTI EDITORE

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